Rinunciare alla pasta e ai carboidrati fa male alla salute. Addio low carb

di Federico Menetto


È sempre più diffusa la diceria che pasta e carboidrati ingrassano e vanno tolti dalla quotidianità.

È ovvio che nel nostro blog difendiamo il consumo della pasta e dei carboidrati complessi.

Vogliamo dare le ragioni di tale convinzione, puntando il dito sulla qualità: l’ossessione della nostra vita.

Quello a cui bisogna rinunciare, sono carboidrati di scarsa qualità, realizzati con ingredienti di seconda scelta e peggio se accompagnati da conservanti e coloranti.


Le diete «low carb» non aiutano a ridurre la massa grassa. E, se troppo estreme, possono porre a rischio la salute.


Nel video avete potuto sentire Giada Specia (atleta e sportiva) nelle sue stories racconta di come aveva abbandonato l’uso della pasta.


«L'organismo ha bisogno di quantità adeguate di carboidrati: chi li riduce all’estremo può perdere peso, anche velocemente, ma non senza sottoporre a stress l’organismo. A lungo termine, una dieta sbilanciata pone a rischio la nostra salute». afferma Elena Dogliotti, membro della supervisione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi e coordinatrice de «La pasta: salute e tradizione si incontrano» scarica qui


La pasta è classificato come carboidrato complesso, amidi e fibre, sono quelli che dovrebbero essere assunti di estrema qualità, rispetto agli zuccheri semplici come il saccarosio, il fruttosio o il lattosio ”nascost in grande quantità in tantissimi prodotti industriali che assumiamo spesso senza farci caso e dare la giusta importanza. Facile poi accusare la pasta di essere il principale male del nostro stato fisico.

C’è pasta e pasta!


L'amido è formato da tante unità dello zucchero glucosio, combinate in strutture diverse a seconda del vegetale da cui deriva, ed è il nostro carburante per eccellenza che ci permette di affrontare le diverse attività di una giornata: studiare, leggere, camminare, o un'attività sportiva più intense.


Quale è il segreto?

Per chi desidera perdere peso il consiglio è quello di ridurre le porzioni, seguire lo schema alimentare di tipo mediterraneo e incrementare l'attività fisica, senza però rinunciare ad alcun nutriente.

Scegliere ingredienti di qualità, che nonostante l’elevato costo al kg, non incide sul bilancio famigliare se le porzioni sono calibrate.


Mai pasta a cena?

I carboidrati complessi, come la pasta, consumati di sera hanno un doppio vantaggio sulla qualità del sonno: proprio la nostra UNO.61 essendo più digeribili e stimola la produzione della serotonina, aiuta il rilassamento e a riposare meglio tutta la notte.



Fonti.

Fondazione Umberto Veronesi

«La pasta: salute e tradizione si incontrano» scarica qui

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

Linee Guida per una sana alimentazione Italiana scarica qui