La pasta a basso indice glicemico ti salva la vita quando non si ha nulla in casa

Spesso la pasta è l'ingrediente più abbondante che abbiamo in dispensa. I principali formati della pasta, regnano indisturbati tra le mensole della nostra cucina, tra barattoli e sacchetti rinchiusi dalla molletta.


La pasta di grano duro è alla base della dieta mediterranea


Quale pasta scegliere? Quale formato? Come imparare a conoscere una pasta di qualità?

Sono tutte domande che incominceremo a rispondere via via che il blog si popolerà di post che ci avete suggerito, con le vostre numerose mail, come ogni pastalovers che si rispetti.


Io scelgo sempre la pasta a basso indice glicemico!


Sapete perche? La pasta a basso indice glicemico e altamente digeribile, è l’ideale per gli sportivi ma è adatta anche ai diabetici e gli insulino resistenti, garantisce l’apporto corretto di carboidrati ed è perfetta sia per gli adulti che per i bambini.


Ma cosa significa pasta a basso indice glicemico?


Definizione

L’indice glicemico (IG) rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 grammi di carboidrati semplici.


E' possibile perciò mangiare pasta, assumere carboidrati, nelle porzioni consigliate e così se scegliere UNO.61 trasforma la pasta nella protagonista di uno stile di vita sano ed equilibrato.


Domande sulla pasta a basso indice glicemico.


1. Si dice spesso che la pasta abbia un indice glicemico alto, è vero? Da cosa dipende?

La pasta ha un elevato indice glicemico. Questo dipende però dal tipo di farine – e quindi di grano – utilizzate in produzione.


La maggiore o minore digeribilità dipende dal rilascio di zuccheri da parte degli amidi e dalla capacità di assorbire gli stessi da parte del nostro organismo .

L’indice glicemico è largamente influenzato dalle interazioni degli amidi con i grassi e le proteine: la presenza di questi due micronutrienti all’interno del piatto rallenta infatti la velocità di assorbimento intestinale.


2. Come fa UNO.61 ad avere un basso indice glicemico?

La ricerca per la produzione della mia “pasta del benessere” nasce da un’attenta e accurata selezione delle materie prime: le farine che utilizzo per UNO.61 hanno già di per sé un indice glicemico inferiore.


3. Per chi è adatta questa pasta?

È adatta a tutti, in particolar modo a chi presta attenzione a gestire al meglio il fabbisogno energetico giornaliero.

È consigliata per la dieta di sportivi, atleti, diabetici e a chi soffre di obesità.



4. Qual è il sugo migliore da abbinare a questa pasta per mantenere basso l’indice glicemico?

La consiglio sempre in abbinamento ad olio extra vergine di oliva e Parmigiano Reggiano o in alternativa con sugo di pomodoro fresco e basilico.