Gli spaghetti alla bolognese non esistono.

di Andrea Ninni



Stasera, perlomeno, nessuno gli ha chiesto perché sul menù non ci siano gli spaghetti alla bolognese. Gli hanno risparmiato la canonica, scontata, inevitabile risposta: <<Gli spaghetti alla bolognese non esistono, sono un’invenzione internazionale, un complotto. Forse c’entrano i servizi segreti, forse la CIA... Prenda le tagliatelle al ragù e capirà cosa intendo>>”.

Inizia così la storia scritta da Filippo Venturi, gestore di una trattoria nel centro di Bologna prestato alla penna. Un’avvincente giallo per le vie della città che ha inizio in un locale bolognese gestito da Emilio Zucchini, il protagonista che, suo malgrado, si vedrà coinvolto in una rocambolesca vicenda che dal tavolo di trattoria lo porterà a risolvere, grazie alle sue amicizie parrocchiali, il mistero della sparizione della “Madonna di San Luca”.

Dai tavoli della trattoria “vecchia Bologna” la penna di Venturi ci accompagna in un viaggio che, anche grazie al cibo, ci introduce alle bellezze della citta, con i suoi portici, piazza grande e San Petronio, fino alla rocca di San Luca che domina la città.

Se sei un pastalovers non puoi non leggere questo avvincente giallo.

Gli spaghetti alla bolognese non esistono di Filippo Venturi, edizione mondadori.

Ognuno ha i fans che si merita!

W la pasta

W i pastalovers